Mascherine generiche destinate a farmacie e case di riposo: la competenza dei clienti esclude la frode in commercio

Decisivo il riferimento alla professionalità dei compratori dei prodotti importati dalla Cina in Italia da una società. Essi non avrebbero potuto non avvedersi che quelle mascherine non erano veri presidi medici. Logico, quindi, revocare il sequestro. Diritto e Giustizia

Elemento soggettivo del delitto di commercio di sostanze dopanti: la S.C. solleva questione di legittimità costituzionale

La Suprema Corte «ai sensi dell’art. 23 l. 11 marzo 1953, n. 87, ritiene di sollevare questione di legittimità costituzionale dell’art. 586-bis, comma 7, c.p., introdotto dall’art. 2, comma 1, lett. d), d.lgs. 1 marzo 2018, n. 21, nella parte…

Marchio ‘CE': se ‘China Export’ si finge ‘Comunità Europea’ sussiste il reato di frode in commercio

La marchiatura CE “Comunità Europea”, ove falsa o ingannevole, assume rilevanza ai sensi dell’art. 515 c.p. in quanto, pur non incidendo sulla provenienza del prodotto, incide sulla qualità e sicurezza dello stesso garantendone la conformità agli standard europei.   Diritto…

Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi: irrilevante la grossolanità della contraffazione del marchio

La Suprema Corte ribadisce che la detenzione per la vendita di prodotti recanti marchi contraffatti integra il reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi ex art. 474 c.p., a nulla rilevando la grossolanità della contraffazione,…