Convivenza durata solo un mese: le vessazioni compiute dall’imputato ai danni della compagna sono maltrattamenti in famiglia

Si restringe l’arco temporale di riferimento per l’ipotesi accusatoria a carico di un uomo. Possibile ipotizzare il reato di maltrattamenti solo per gli atti vessatori da lui realizzati ai danni della compagna durante la breve coabitazione. Diritto e Giustizia

Lettere minatorie dal carcere all’indirizzo della moglie: è una prosecuzione dei maltrattamenti ai danni della donna

Respinta la tesi difensiva, mirata a vedere ridimensionato l’arco temporale delle condotte violente tenute dall’uomo all’indirizzo della donna. Impossibile, secondo i Giudici, isolare ed escludere le minacce perpetrate dall’uomo con le lettere minatorie inviate dal carcere alla donna. Diritto e…

Lui e lei ubriachi e pronti a far festa: ciò non rende meno grave la violenza sessuale compiuta dall’uomo ai danni della donna

Respinta definitivamente la tesi difensiva, mirata a vedere riconosciuta la minore gravità della condotta tenuta dall’uomo sotto processo. Irrilevante il riferimento alla condizione di ubriachezza dell’uomo e della donna, presentatasi già “alticcia” nel locale dove avvenne poi la violenza. Irrilevante…

Offese, minacce e violenze ai danni della convivente: la capacità di reazione della donna non può mettere in dubbio i maltrattamenti compiuti dall’uomo

Censurata la tesi, che in Appello ha portato all’assoluzione dell’uomo, secondo cui è necessario che la vittima sia succube, tra le mura domestiche, del proprio aguzzino per poter parlare di maltrattamenti in famiglia. I Giudici della Cassazione sottolineano che la…