Il riconoscimento della causa di non punibilità nei reati edilizi post Riforma Cartabia

Un’imputata, ritenuta responsabile del reato edilizio previsto all’art. 44, lett. b, d.P.R. n. 380/2001, per aumento volumetrico di un appartamento in assenza di titolo autorizzativo, ricorre in Cassazione lamentandosi, tra i vari motivi, della violazione di legge per omesso rilievo…

Legittima la condanna per istigazione alla violenza per motivi razziali a seguito di alcuni post offensivi sui social

Confermata in via definitiva la sanzione nei confronti di una ex docente. Impossibile ridimensionare i messaggi da lei condivisi online e catalogarli come mere manifestazioni di pensiero che si limitano a esternare una posizione culturale. Diritto e Giustizia

Reagisce online con un post offensivo alla lettera di messa in mora: la tempistica legittima la condanna per diffamazione

Inequivocabile il contenuto dello scritto condiviso on line e mirato ad esporre l’autore della lettera al pubblico ludibrio. Impossibile, chiariscono i Giudici, ipotizzare che il post pubblicato su un social network sia stato frutto d’ira, poiché si è concretizzato a…

I like al post discriminatorio su Facebook sono indizi sufficienti per ritenere sussistente il reato di istigazione all’odio razziale

L’aver inserito dei “mi piace” su post antisemiti può essere considerato un indizio sufficiente per il reato di istigazione all’odio razziale. Il gradimento espresso tramite il “like”, inoltre, contribuisce alla diffusione del messaggio sui social network. Diritto e Giustizia