Non è impugnabile autonomamente la decisione sulla sostituzione della pena assunta ex articolo 545 bis c.p.p.

La Corte d’appello di Torino dichiarava inammissibili delle istanze di ammissione alla pena sostitutiva formulate immediatamente dopo la lettura del dispositivo adottato ai sensi dell’articolo 599 c.p.p., ritenendo che ove gli imputati avessero voluto ottenere l’applicazione di una misura sostitutiva…

In appello si può chiedere la sostituzione della pena detentiva, ma solo con gli ordinari strumenti processuali

La difesa può chiedere in appello la sostituzione della pena detentiva breve con i lavori di pubblica utilità ma solo «attraverso i tipici strumenti processuali individuati per il regime delle impugnazioni in genere e dell’appello in particolare attraverso i motivi…

Legittimazione della persona offesa ad impugnare l’ordinazione di revoca o sostituzione della misura cautelare coercitiva

La persona offesa non è legittimata ad impugnare, neanche con il ricorso per cassazione, l’ordinanza che, nei procedimenti per reati commessi con violenza alla persona, disponga la revoca o la sostituzione della misura cautelare coercitiva, diversa da quelle del divieto…

Guida in stato di ebbrezza: l’accusato può richiedere la sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità?

Se l’accordo tra le parti in ordine all’applicazione della pena viene subordinato alla sostituzione della medesima con il lavoro di pubblica utilità, come previsto dall’art. 186, comma 9-bis c.d.s., «la decisione pronunciata ex art. 444 c.p.p. (…) incorre nel vizio…

Nei procedimenti per delitti commessi con violenza alla persona, la richiesta di sostituzione o revoca della misura cautelare deve notificarsi alla persona offesa

Con articolatissima e lunghissima motivazione, pur essendo pacificamente inammissibile il ricorso per sopravvenuta mancanza di interesse (essendo passata in giudicato la condanna dell’imputato) la Corte di Cassazione, a Sezioni unite, ha voluto dirimere un contrasto generatosi in merito alla lettura…

Si spaccia per dipendente di una società di fornitura di energia elettrica: condannato per truffa e sostituzione di persona

La Corte di Cassazione ha condannato un imputato che si è spacciato per dipendente di una società di fornitura di energia elettrica, inducendo, così, le persone offese ad esibire le bollette e a pagare quanto, in realtà, non dovuto. Diritto…